PATATA DI BOLOGNA DOP - ITER DI CERTIFICAZIONE PER LE AZIENDE AGRICOLE - documenti occorrenti News pubblicata il 08/03/2017 00.00.00 PAGINA AGGIORNATA IL 11 LUGLIO 2014 COL PIANO DEI CONTROLLI FD 265 REV 02 APPROVATO DAL MINISTERO
Per definizione i prodotti che hanno ottenuto la protezione della denominazione DOP o IGP, sono considerati una TUTELA INTELLETTUALE DEL TERRITORIO e quindi praticamente una "esclusiva" non ripetibile della zona interessata.
Il consumatore attento si renderà subito ben conto che un prodotto DOP è soggetto ad un doppio controllo, di Legge e di Certificazione secondo le Regole che si è dato il Consorzio.
Assopa, nell'intento di incentivare la produzione di patata di Bologna DOP a norma del disciplinare approvato, di seguito riporta un promemoria sintetico per le aziende agricole che intendono produrre e vendere la “Patata di Bologna DOP” certificata.
Tuttavia, s’invitano i soggetti interessati a leggere attentamente il Piano dei Controlli approvato a norma di Legge PER NON INCORRERE IN NON CONFORMITÀ GRAVI che comportano la loro segnalazione al MIPAAF.

MODALITA' PER OTTENERE LA CERTIFICAZIONE
Gli Operatori che intendono produrre la Patata di Bologna DOP devono far pervenire all’ente di certificazione CHECK FRUIT o tramite Il Consorzio Patata di Bologna DOP o tramite l’Associazione Assopa che poi le inoltrerà al medesimo organismo, le adesioni al sistema dei controlli e le opportune documentazioni richieste.

Come PREMESSA dobbiamo ricordare che le aziende agricole che si appoggiano ad un magazzino confezionatore inscritto al piano dei controlli possono eseguire tutte le pratiche descritte in questo articolo, appoggiarsi a quest'ultimo, delegando al magazzino la compilazione e la consegna di tutta la documentazione necessaria incluso il pagamento delle spese previste.
La presente comunicazione ha valore quindi di traccia da seguire per i produttori che intendono, in proprio produrre patata di Bologna DOP idonea alla vendita come patata certificabile DOP, ad un confezionatore iscritto al piano dei controlli.

Adesione al sistema dei controlli
Domanda di accesso (I° Anno)
Al primo anno di adesione, ciascun soggetto deve predisporre la Domanda di Accesso al Sistema di Controllo (ALLEGATO 1) , redatta e sottoscritta direttamente dal richiedente e corredata dalla documentazione prevista, entro e non oltre il 30 aprile di ogni campagna.
Successivamente al primo anno dovrà invece essere presentata la conferma di adesione (ALLEGATO 4) sempre entro il medesimo termine del 30 aprile

Per le aziende agricole si dovranno inoltre allegare:
- L’elenco identificativo degli appezzamenti destinati alla produzione della Patata di Bologna DOP, utilizzando il modulo Scheda Colturale (ALLEGATO 3) ;

I magazzini condizionatori/confezionatori dovranno allegare alla Domanda di Accesso
(ALLEGATO 1)
i seguenti documenti:
- L’elenco identificativo degli stabilimenti destinati allo stoccaggio/lavorazione/confezionamento dei prodotti a denominazione DOP
- Una descrizione degli impianti e dei locali di lavorazione, conservazione e confezionamento (Layout) con indicazione delle linee dedicate alle lavorazioni di prodotto DOP (in caso venga attuata una separazione spaziale dei cicli di lavorazione);
- Copia dell’autorizzazione sanitaria/Denuncia di Inizio Attività e/o di documento sostitutivo in conformità a quanto previsto dalla legislazione locale;
- Materiale di confezionamento ed etichettatura del prodotto (qualora già disponibile, in caso diverso dovrà essere oggetto di successiva integrazione della domanda).
Ricevuta la domanda e la documentazione allegata, Check Fruit, ne verifica adeguatezza, completezza e conformità entro 20 giorni dal ricevimento della stessa.
In caso di valutazione positiva della domanda, il richiedente viene registrato e Check Fruit dispone per l’esecuzione della verifica ispettiva iniziale.

A seguito delle attività di riconoscimento, i soggetti della filiera DOP registrati e riconosciuti, sono assoggettati ai controlli di conformità.
Qualora le situazioni documentate nella domanda iniziale di accesso al sistema di certificazione (o nelle eventuali integrazioni) e nella documentazione allegata alla stessa fossero oggetto di variazioni concernenti elementi disciplinati, i soggetti della filiera interessati sono tenuti a comunicare formalmente entro 15 giorni dal loro accadimento le modifiche intervenute

I documenti da produrre entro il 30 aprile di ogni campagna sono di seguito riportati:
(ALLEGATO 1 - Domanda di Accesso al Sistema di Controllo DOP)
(ALLEGATO 2 - Elenco Stabilimenti di Stoccaggio/Confezionamento)
(ALLEGATO 3 - Scheda Colturale)
(ALLEGATO 4 - Conferma di Adesione al Sistema di Controllo DOP (successiva al primo anno)

Dall'inizio della commercializzazione e MENSILMENTE entro il 10 del mese successivo devono essere comunicati i dati a Check Fruit con i seguenti allegati:

(ALLEGATO 5 - Registro di confezionamento DOP -
L'allegato 5 è da compilarsi a cura del Confezionatore, inserendo il dettaglio del prodotto confezionato a marchio DOP)

(ALLEGATO 6 - Registro di Acquisto DOP)
L'allegato 6 è da compilarsi a cura del Confezionatore/Intermediario, inserendo il dettaglio del prodotto ritirato/acquistato da aziende agricole/Intermediario/Confezionatori inseriti nel circuito DOP

(ALLEGATO 7 - Registro RACCOLTE)
L'allegato 7 è da compilarsi a cura del Confezionatore/Intermediario, inserendo il dettaglio del prodotto ritirato/acquistato da aziende agricole/Intermediario/Confezionatori inseriti nel circuito DOP
l'allegato 7 è da compilarsi a cura delle aziende agricole produttrici del prodotto DOP non vincolate da un contratto di conferimento esclusivo a Intermediari/Confezionatori, inserendo i quantitativi di prodotto DOP raccolto e venduto in natura.

Il quadro d'insieme dei controlli e degli adempimenti lo si evince dallo schema dei controlli cliccando qui.

N.B. la confezione chiusa e commercializzata conclude l'iter certificativo e solo il prodotto venduto nella confezIone col marchio PATATA DI BOLOGNA DOP e il bollino DOP Giallo Arancio indica che il prodotto ha seguito questo disciplinare.

Le confezioni attualmente autorizzate oltre a quella del Consorzio utilizzata da tutti i consorziati, sono altre quattro in co-branding con Esselunga, Bennet, ITALMARK e SOLARELLI e sono utilizzate dai consorziati che servono direttamente queste catene distributive.

COSTI.
I costi relativi alla certificazione sono da pagare all'organo di controllo Check Fruit secondo il tariffario approvato dal MIPAAF che trovate cliccando qui

Per ogni dubbio o chiarimento si prega di contattare l’associazione ASSOPA o Il CONSORZIO DELLA PATATA DOP DI BOLOGNA.
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